Ordinario patriottismo

Sono passati 200 anni. Da cosa? Eh, da tante cose. Ma anche, fra le altre tante cose, da questa cosa: la pubblicazione dei Lineamenti di filosofia del diritto di Hegel. Opera targata 1820. Sigillo d’eccellenza. Se non fossimo nella situazione in cui siamo, per il mondo ci sarebbero un mucchio di affollatissimi convegni su questo bicentenario. Un po’ lo stavate aspettando, vero? Sì, ancora Hegel. Ho capito che vi sta simpatico. 

Qualche giorno fa ho preso una decisione, una di quelle mezze dettate dalle circostanze e mezze affidate al caso. Ho ripescato questo volumone e l’ho aperto con gli occhi chiusi. Così: ZAC! Volevo vedere cosa saltava fuori. Sono sbiancata dalla, come dire, “pertinenza” della pagina che mi è apparsa. Nota al § 268: un paragrafetto sul patriottismo.

Primo: il patriottismo non è straordinario. È ordinario. Nel senso più sublime in cui possiamo intendere questa parola. Significa che esso è vero, è reale, solo se è incarnato nella nostra quotidianità, solo se è qualcosa che ci costituisce sempre e non solo quando affonda la nave o la baracca sta saltando.

Hegel dice: signor*, qui c’è un grosso fraintendimento. Tendiamo a identificare il patriottismo con «la disponibilità ad atti e sacrifici straordinari» ma non sarebbe precisamente così. Il patriottismo è la disposizione d’animo che, in tutte le normalissime, comunissime, scontatissime, noiosissime ma anche elettrizzantissime relazioni e situazioni quotidiane (preparatevi, arriva la frasona): «è avezza a sapere la comunità per la sostanziale base e finalità». 

Io ogni volta che leggo “sostanziale” ho uno smottamento nel corpo. Perché in Hegel questo concetto pesa 200 chili. Per capirci: senza la sostanzialità delle nostre relazioni a livello di famiglia, società civile, stato e relazioni tra stati, noi, come individui, non siamo nulla. Siamo un puff, un ni, un bah, un bleah. Ciò non significa che non abbiamo diritti (e doveri) o che non contiamo un fico secco di fronte a una struttura sovra-individuale. No, perché questa sostanzialità succulenta si concreta anche delle nostre libertà individuali. Non sarebbe vera, reale, efficace senza costituirsi anche attraverso le libertà soggettive. È un po’ lo stesso discorso dell’universale concreto che abbozzavo giorni fa. Solo che.

Solo che queste libertà soggettive non sono TUTTO. E anzi rischiano di diventare  schizofreniche, astratte e distruttive se si pretendono e si interpretano come il tutto. Sono invece immerse in ciò che dà loro senso nel momento in cui si concepiscono come momenti di un tessuto di relazioni, azioni, pensieri, che ha come fine quello comunitario.       

Perché ci sono le libertà e poi c’è la Libertà, che in Hegel si riassume manualisticamente in questa formuletta: essere presso di sé nell’assoluto essere altro. BRI-VI-DI.

In questo caso che cosa significa? Significa che so che la mia libertà e il mio interesse particolari sono contenuti e preservati nell’interesse e nella libertà della comunità. Significa che nel bene della comunità io sono presso me stesso. E significa anche che ne sono consapevole e in questa consapevolezza io sono libero (della libertà con la L maiuscola). Tadaaan: questo è patriottismo per Hegel. Ed è solo perché c’è questa base ordinaria, quotidiana, questa disposizione d’animo a sapere la comunità per la sostanziale finalità, che poi si manifestano anche gli atti di sacrificio straordinari (e ne stiamo vedendo molti in questi giorni).    

Quindi il patriottismo non è “il mio stato è il migliore” (e nemmeno “la mia nazione è la migliore”). Non è “gli altri sono cacche” (scusate). Non è nemmeno “siamo invincibili e batteremo tutti”, come non è “siamo gli eletti”.

No. Patriottismo è innanzitutto amore per la comunità e riconoscersi in essa come in ciò che rende effettive, vere, reali, anche le nostre libertà particolari.  

Da tutto questo che cosa capiamo? Uno: prima di voler essere straordinari, dovremmo imparare a essere ordinari. Due: è pericoloso aprire a caso le opere di Hegel.

Contrassegnato da tag .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...