Storie turche

Due giorni fa mi sono ritrovata con zero voglia di alzarmi. Zero validi motivi per farlo. Saranno capitate a tutti mattine così. Specialmente dopo sogni spoglia-anima. Mi sono tirata su solo perché a un certo punto dovevo andare in bagno. A volte i processi fisiologici si mettono in mezzo come tiranni. Ho preparato il caffè […]

Confini al sole

Mi sono appena macchiata con un grumo gelatinoso di marmellata. È piombato sulla maglietta come un peso morto. Se ho fortuna, le altre persone che stanno partecipando alla videochiamata su Zoom, non hanno notato nulla. Si continua con questo modo di sperimentarci le facce, al momento è l’unico che abbiamo. Siamo introdotti in una nuova, […]

E domani?

Forse dovrei smetterla di riesumare. Però a volte trovo cose del passato che mi parlano del futuro. Proprio un anno fa scrivevo questa breve storia. *** Sono entrambe dentro la vasca da bagno. Gambe nude, capelli raccolti una, frangetta irriverente l’altra: di quelle dritte come una lama e corte corte. Parlano del domani. «Che mi […]

Trovo tenero il tuo buio

Faccio spesso l’errore di riaprire a caso vecchi file, memorizzati con i nomi più improbabili: non sempre c’entrano con il contenuto. È un gioco con me stessa. Una specie di sfida stupida. Non è un buon modo di organizzare il materiale, ma regala molta attesa, molta sorpresa: leggo il nome di un file-antico-polveroso e non […]

Abbracciami più forte

Non voglio dire che la mia “vita di prima” si basasse essenzialmente sull’abbraccio, ma la mia vita di prima si basava essenzialmente sull’abbraccio. Che è un modo per dire che ballavo tango quasi ogni giorno. Come mi sento senza? È una cosa strana. È come quando non vedi per lungo tempo una persona e tutto […]

Breve storia di morti apparenti

In ottobre sono stata ad Arquà Petrarca. Una gita in giornata. C’era il sole. Faceva caldo. Per le strade del centro si erano sparsi artigiani e agricoltori con i loro prodotti. Ho adocchiato un giuggiolo. Una piantina. Un giuggiolino, insomma. Aveva tutta una chioma tonda. Foglioline su foglioline. E spine. Me lo sono portato a […]

Miguel e la gioia

Sabato: l’ho passato portandomi il computer in ogni stanza per dodici ore, come un vassoio da cui non dovevano cadere immagini e suoni. Ho seguito una diretta, una specie di maratona filosofica organizzata da Tlon. All’inizio avevo fatto una selezione degli interventi che volevo ascoltare, poi mi ha preso un po’ la mano e non […]

Schermi ipersensibili

Alcune cose sono semplicemente enigmi, come composizioni dell’universo. Perché incontriamo certe persone, perché alcuni gesti ci attirano, perché due occhi risaltano più di altri sullo scivolo delle nostre visioni. Mi chiedo se in questo tempo stiamo affinando percezioni ulteriori, in quel luogo in cui fisico e spirituale non sono dimensioni distinte ma due nomi per […]

Setaccio-delicatezza

Immergo un setaccio nell’acquario dei gesti. I pesci appaiono dEfoRMati dal vetro e dall’acqua. Bocche palpitanti. Occhi inverosimili. Estraggo il setaccio. Guardo che cosa è emerso: i gesti che hanno reso delicata la mia quarantena. Le pepite insospettabili. Scostare le foglie del basilico, immergere il naso, aspirare (occhi chiusi). Accendere luci piccole, con ampiezza tenue, […]

Splendido splendente

Ieri ho pulito la casa. Ogni stanza, tutte le superfici, qualsiasi vetro. Prima detestavo farlo. Adesso mi scoppia una soddisfazione da “cosa concreta con un inizio, una fine e un risultato splendido-splendente”. C’è un momento di sospensione assoluta, di finto caos che in realtà è il principio di un nuovo ordine: il momento in cui […]