Questo blog

Questo blog è contingente. Ha un inizio e una fine. Precisi. Comincia oggi, 13 marzo, e si conclude a emergenza terminata. Perché sì: ci arriveremo.

Spesso non sappiamo dove finirà un’azione che immettiamo nel mondo (e come potremmo?), ma per me è sempre stato importante capire da dove quest’azione nasca: da quale bisogno, esigenza, necessità. Da quale tipo di libertà, anche.  

Qual è l’origine di questo blog? Mi sono chiesta come poter fare qualcosa dal buco della mia stanza. Come poter fare qualcosa ogni giorno rispetto alla situazione che stiamo vivendo. Non sono un medico, non produco beni tangibili, mi mancano le competenze per un mucchio di cose. Mi sono ritrovata, però, a poter donare parole. Pensieri.  

Concepisco quello che scriverò qui come una vitamina giornaliera. Sapete, quelle pillole che ingurgitiamo senza pensare la mattina, tra un sorso distratto e la mano che già afferra la giacca per uscire. Poi sia quel che sia, faccia il percorso che faccia. La speranza è che diventi un cammino di fiducia e bellezza.

L’idea è semplice. Ogni giorno è il primo giorno. Ogni giorno è l’inizio di qualcosa che può essere messo a frutto. Ogni giorno è l’inizio di una creazione.

Soprattutto adesso.

The end

Eccoci qui, dopo due mesi e mezzo che sono come un mondo fa. Ho scelto il 20 maggio per scrivere l’ultima pagina di questo diario perché mi sembrava un bel numero. Mi sembrava anche un giorno collocato su una soglia: a quarantotto ore dalla “riapertura” e a un soffio dal futuro-ora. Ho imparato qualcosa durante […]

Andare nel mondo

Riesco a svegliarmi presto solo se c’è qualcuno che si sveglia con me. Non dico nel letto. Dico nel momento. Tradotto: riesco a svegliarmi presto solo se c’è un rituale. Non basta un’abitudine. No. Deve essere proprio un rituale: qualcosa da fare insieme ad altre persone che innalzi l’impegno con la vita.Cioè con il suo […]

Vado. Resto

Ora di geografia. Infanzia piena. Una carta affissa alla parete. Con il naso per aria osservo i fiumi del Sudamerica e penso: questo mondo non è di questo mondo. Chissà quando ci capito. Macchina del tempo. (Che non concede scorciatoie. Macchina del tempo che attraversa ogni singolo secondo). Dicembre 2019. Rive del Río Paraná. Consegno […]

Atto di fede

Un mucchio di cose non ci sono più. O almeno non ci saranno per un buon periodo. Molte delle cose che non ci sono più hanno a che fare con tempi che non esistono più. Alcuni orizzonti di possibilità sono per il momento annullati, come quando ti cancellano un volo o sopprimono un treno. Non […]

Fase due

Fase due. Boh. Io ci ho provato a capire cosa significasse “ricongiungersi”, ma tra modelli di famiglia tradizional-patriarcale, parenti fino al sesto grado (tipo “i figli dei cugini tra loro” – che poi, si chiamano ancora “cugini”? Già mi incarto con cognate e suoceri, figuriamoci andare oltre), legami stabili (per dire, io ho legami stabili […]

Storie turche

Due giorni fa mi sono ritrovata con zero voglia di alzarmi. Zero validi motivi per farlo. Saranno capitate a tutti mattine così. Specialmente dopo sogni spoglia-anima. Mi sono tirata su solo perché a un certo punto dovevo andare in bagno. A volte i processi fisiologici si mettono in mezzo come tiranni. Ho preparato il caffè […]

Confini al sole

Mi sono appena macchiata con un grumo gelatinoso di marmellata. È piombato sulla maglietta come un peso morto. Se ho fortuna, le altre persone che stanno partecipando alla videochiamata su Zoom, non hanno notato nulla. Si continua con questo modo di sperimentarci le facce, al momento è l’unico che abbiamo. Siamo introdotti in una nuova, […]

E domani?

Forse dovrei smetterla di riesumare. Però a volte trovo cose del passato che mi parlano del futuro. Proprio un anno fa scrivevo questa breve storia. *** Sono entrambe dentro la vasca da bagno. Gambe nude, capelli raccolti una, frangetta irriverente l’altra: di quelle dritte come una lama e corte corte. Parlano del domani. «Che mi […]

Trovo tenero il tuo buio

Faccio spesso l’errore di riaprire a caso vecchi file, memorizzati con i nomi più improbabili: non sempre c’entrano con il contenuto. È un gioco con me stessa. Una specie di sfida stupida. Non è un buon modo di organizzare il materiale, ma regala molta attesa, molta sorpresa: leggo il nome di un file-antico-polveroso e non […]

Abbracciami più forte

Non voglio dire che la mia “vita di prima” si basasse essenzialmente sull’abbraccio, ma la mia vita di prima si basava essenzialmente sull’abbraccio. Che è un modo per dire che ballavo tango quasi ogni giorno. Come mi sento senza? È una cosa strana. È come quando non vedi per lungo tempo una persona e tutto […]

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Parole a domicilio

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