The end

Eccoci qui, dopo due mesi e mezzo che sono come un mondo fa. Ho scelto il 20 maggio per scrivere l’ultima pagina di questo diario perché mi sembrava un bel numero. Mi sembrava anche un giorno collocato su una soglia: a quarantotto ore dalla “riapertura” e a un soffio dal futuro-ora. Ho imparato qualcosa durante […]

Andare nel mondo

Riesco a svegliarmi presto solo se c’è qualcuno che si sveglia con me. Non dico nel letto. Dico nel momento. Tradotto: riesco a svegliarmi presto solo se c’è un rituale. Non basta un’abitudine. No. Deve essere proprio un rituale: qualcosa da fare insieme ad altre persone che innalzi l’impegno con la vita.Cioè con il suo […]

Vado. Resto

Ora di geografia. Infanzia piena. Una carta affissa alla parete. Con il naso per aria osservo i fiumi del Sudamerica e penso: questo mondo non è di questo mondo. Chissà quando ci capito. Macchina del tempo. (Che non concede scorciatoie. Macchina del tempo che attraversa ogni singolo secondo). Dicembre 2019. Rive del Río Paraná. Consegno […]

Abbracciami più forte

Non voglio dire che la mia “vita di prima” si basasse essenzialmente sull’abbraccio, ma la mia vita di prima si basava essenzialmente sull’abbraccio. Che è un modo per dire che ballavo tango quasi ogni giorno. Come mi sento senza? È una cosa strana. È come quando non vedi per lungo tempo una persona e tutto […]

Breve storia di morti apparenti

In ottobre sono stata ad Arquà Petrarca. Una gita in giornata. C’era il sole. Faceva caldo. Per le strade del centro si erano sparsi artigiani e agricoltori con i loro prodotti. Ho adocchiato un giuggiolo. Una piantina. Un giuggiolino, insomma. Aveva tutta una chioma tonda. Foglioline su foglioline. E spine. Me lo sono portato a […]

Setaccio-delicatezza

Immergo un setaccio nell’acquario dei gesti. I pesci appaiono dEfoRMati dal vetro e dall’acqua. Bocche palpitanti. Occhi inverosimili. Estraggo il setaccio. Guardo che cosa è emerso: i gesti che hanno reso delicata la mia quarantena. Le pepite insospettabili. Scostare le foglie del basilico, immergere il naso, aspirare (occhi chiusi). Accendere luci piccole, con ampiezza tenue, […]

Non senza mio padre

Dalla pancia del cavallo fuoriescono gli Achei, mentre i Troiani sono immersi nel «duro sonno». Ettore appare in sogno a Enea, gli dice che ormai la città è presa, che deve fuggire con i sacri Penati e fondare nuove mura dopo peregrinazioni sul mare.  Le grida sopraggiungono, Enea si sveglia dentro la città sconvolta. Se […]

Sogno A.d.P.

Io non lo so se vi si stanno aggrovigliando i sogni come intestini chilometrici. Non so se state auscultando le detonazioni dell’inconscio. Io lo sento: il coperchio sulla pentola che saltella per il vapore incontenibile. La sento. La pancia del vulcano che freme. Li sento: gli sfiati dei geiser, gli smottamenti dei battiti cardiaci, le […]

Ossa guarite

Che cos’è la civiltà? Oddio, una marea di cose. Così tante – e così complesse, stratificate – che forse è più semplice dire quali siano i “segni della civiltà”. Certo, è una strategia che cambia il corso dell’indagine, ma è un po’ quello che si fa a volte in filosofia: siccome è impossibile definire esaustivamente […]

Come stai?

Per le aule universitarie mi capitava ogni tanto di incontrare un ragazzo – come posso dire? – molto fiducioso. In cosa? In tutto. Nel fatto che le persone fossero fini e non mezzi, nella bellezza, nell’energia ben indirizzata, nei periodi di serenità come in quelli di difficoltà. Era il classico tipo che io avrei definito […]